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maurizio puddu

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ma tu guarda dv ti vado a pescare.. nel blog di auris ahaha è incredibile...cmq... tutto bene come stai? spero bene... sn passata per lasciarti questo seguente messaggio:
Hostato su Megaportal.it
Questa piccola stella mandala a chi ti ha fatto piacere conoscere nella vita...
Io la mando a te con tutto il mio cuore. Rimandala anche a me se ti ha fatto piacere conoscermi...

Un dolce bacio ti voglio un mondo di bene kiss
smackk tesò  a presto!
May 20
Lisa Boniniwrote:
Ciao!Sono capitata qui per caso,mentre cercavo immagono di elfi! :)
Ti posso invitare sul mio Forum?Passa a trovarmi puoi anche solo lasciare un saluto in tag!   http://ridereridere.mastertopforum.net/index.php
 
un abbraccio.Kanon.
May 10
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Ciao tesò... smack tvtttb. kisssssss
Mar. 6
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May 07

...un racconto...

Un Tempo...

Paradise Valley e Le  Cinque Contee

Racconto di un Sognatore

 

 

Quello che vi sto per raccontare, è qualcosa di meraviglioso, qualcosa che vive dentro

ognuno di noi, se pur virtualmente …vive nel nostro subconscio “Il sogno”.

Si narra che tanto tempo fa, oltre i confini del mondo, esisteva un posto chiamato Paradise Valley e le cinque Contee. Un posto, dove solo chi ha la mente aperta poteva arrivarci. Ai lati della valle erano predisposte le quattro contee principali.

       

 

A nord “La Contea Degli Umani” anche se intelligenti, il loro stile di vita caotico e frenetico e la loro incostanza, sono agli occhi delle altre contee, segno di debolezza. Sono esseri che si credono superiori, di natura distruttiva che al contrario di altre razze non credono che le altre forme di vita, siano importanti, quindi gli viene attribuito il difetto di manipolare e distruggere le altre creature viventi.

 A est, “La Contea Delle Fate”, conosciuto anche come il “Regno Feerico” un mondo di magia e bellezza che si fondono in una dolce armonia.

 

Il termine “Fata” evoca immediatamente le atmosfere incantate delle fiabe che si raccontano ai bambini; fiabe nelle quali queste creature sono quasi sempre benevole ed intervengono nella vita degli esseri umani per dispensare magici doni, prestare soccorso a chi è in difficoltà o sottoporre il Cavaliere di turno a quelle prove che, una volta superate, permettono di accedere a tesori nascosti, e perché no, all’amore di una bellissima principessa.

Situata a ovest, “La Contea Degli Elfi” amanti delle stelle, della luna e del mare. Gli Elfi sono esseri molto pazienti, non distruttivi come le altre razze. Loro sanno quanto tempo impiega la natura a riparare i danni causati dalle razze intelligenti, e vivono la loro vita in armonia con essa, al contrario delle altre razze che cercano di controllarla e dominarla. Hanno un buon rapporto con gli umani che vivono a nord, anche se il loro comportamento, appare assurdo agli occhi degli Elfi. Il rapporto coi sognatori, altra comunità che menzionerò a breve, è di reciproco rispetto; a differenza degli umani, i sognatori vivono a più stretto contatto con la natura, il ché li rende migliori alla vista degli Elfi.

A sud “La Contea Dei Cigni” per la loro eleganza e regalità, gli è stato donato il titolo “Signori di tutti i Laghi”.

Al centro, la quinta contea, la più bella, il nucleo dell’essenza, il cuore di Paradise Valley…”La Contea Dei Sognatori”, dove si ergono i monti “Ered Litui” (tradotto dall’elfico, Monti Azzurri). Monti altissimi che sovrastano le soffici nuvole, quasi a toccare i raggi del sole. Questi monti erano molto speciali. Vi risiedevano le Dee della valle, tra le quali la magnifica Dea “Afrodite”, che creò e portò la vita alla quinta contea e la Dea “Amberyl” protettrice dei sogni.

 

 

La quinta contea era una vera e propria multi etnia. Vi erano esseri di ogni razza, quindi molte lingue venivano parlate, come il Sindarin (alto elfico), la ligua delle Fate, l’Iglishmek ossia il linguaggio gestuale, l’Odras e ultimo l’Ovestron lingua corrente, l’idioma parlato dagli umani, elfi, fate, cigni e sognatori, praticamente diffuso in tutta Paradise Valley.

 

 

Ai piedi dei monti circondato da altissimi olmi, abeti rossi e pini argentati c’era un bellissimo ≈░Ŀaġ☼░≈ 

        

dalle acque profonde e dal colore blu intenso a cui pochi era concesso attraversare o bagnarsi; se ci si sedeva sulle sue sponde, quando il grande “Anar” (§☼le) tramontava, si aveva l’impressione di ricevere una sorta di pace e tranquillità.

L’unico essere che solcava le acque del “≈░Ŀaġ☼░≈” con magnificenza regale, era uno splendido ~≈Ĉigŋ♥Ŋer☻≈~”, che si poteva notare solo dopo il “Trάm☼ŋţ☺”, in una splendida coreografia di luce argentata, riflessa da un incantevole e bellissima “Ithil” (Luna) piena.

Nel bosco invece, ai piedi del grande olmo, viveva “♫°ęlfδßlų°·♪” un essere molto socievole e canterino sempre circondato dalla musica; ama stare a guardare il “nenuial” (nella sua lingua lago al crepuscolo).

Hai confini del bosco si poteva intravedere una sorta di capanna, ove abitava un mezzo sangue o mezzo elfo, di padre elfo e madre umana, chiamato dagl’elfi “Cuthalion” (Arcoforte), ma al villaggio era conosciuto come “♠ar©ĵєŗє)→”;

compito affidatogli dalle Dee, era di proteggere il bosco e ≈░il░Ŀaġ☼░≈ con tutti i suoi abitanti, in particolar modo “Alqualonde” (ossia il Porto dei Cigni), da comunità di altre terre confinanti con le contee, le quali si facevano chiamare i “Curiosi”.

Più a monte, oltre il bosco, sorgeva il piccolo ma incantevole villaggio, dove viveva una piccola comunità d’esseri chiamati i “Sognatori”; ognuno di loro a proprio modo era speciale, trasmettevano moltissima positività, per questo i loro nomi sono stati scolpiti e officiati da “Ar Istar” alta carica Elfica nel “Aire Parma Lore” (Sacro Libro dei Sogni).

Il mitico “Ombra” sognatore simpaticissimo, oltre che burlone ama molto il travestimento; alcuni esseri lo scambiano spesso per una lei…chissà, sarà vero? Ha una specie di allergia ai cigni, uno in particolare “~≈Ĉigŋ♥Ŋer☻≈~” spesso ritorna all’istinto primordiale, e lo considera il suo piatto preferito: pennuto al forno con patate.

 

“Chimera” la leggendaria, di solito ama stare sui Monti Azzurri, ma ogni tanto non sdegna la sua presenza al villaggio. Amichevolmente si fa chiamare “Kim”, suona molto più dolce come sognatrice ma, se necessario sa anche tirar fuori gli artigli al momento giusto, per passare poi, al buontempone di “MascaLatino” sognatore di grande fama, sinonimo di gentilezza, cordialità e simpatia, su di lui posso dirvi che è sicuramente un amante delle regate, se si analizza il suo nome e si aggiunge “lzone” viene fuori “Mascalzone Latino” appunto il nome dell’imbarcazione, e allo stesso tempo anche il titolo dell’ultima raccolta del cantastorie della Valle, Pino Daniele “Mascalzone Latino a nuje ce piace ‘o blues”, allo spiritosissimo e irresistibile “Grrunt” sognatore di tutto rispetto, un baronetto della comunità, entrambi molto ricercati dalle dame del villaggio.

Questi due eccellenti sognatori ogni tanto parlano l’Odras, antica lingua originaria di “Tol Eressea” (isola solitaria) più o meno conta qualcosa come trecento dialetti.

La dolcissima e tenerissima “Ametista” solarità e positività si fondono in essa, la più coccolata del villaggio. Vi è una leggenda sull’origine di “Ametista” che merita di essere raccontata, deriva dai miti greci.

Dioniso, Dio dell’intossicazione, fu un giorno offeso dagli insulti di un semplice mortale e giurò di vendicarsi sul primo mortale che avesse incrociato sul suo cammino, e

per far ciò creò delle tigri feroci. Nulla sospettando passò “Ametista”, una bellissima giovane fanciulla che andava a pagare il suo tributo alla Dea Diana.

Diana trasformò “Ametista” in una statua di quarzo puro e cristallo per proteggerla dagli artigli feroci. Dionisio, alla vista della bellissima statua pianse lacrime di vino per il rimorso delle sue azioni. Le lacrime del dio macchiarono il quarzo di viola, creando la gemma che oggi noi conosciamo. Un giorno il saggio “MascaLatino” disse: .

L’affascinante e bellissima “MataHari” sognatrice di classe, animatrice del villaggio, ama la musica e se non ricordo male parla cinque lingue: russo, tedesco, inglese, francese e spagnolo. Adora scherzare ma allo stesso tempo sa affrontare situazioni particolari tipo: essere spietata con gli imbecilli di passaggio e tener testa ai logorroici della valle, anche se…ogni tanto sparisce per mimetizzarsi in altri sogni. Però vi devo svelare un segreto: poche donne sono riuscite nella storia, a risvegliare tante passioni e misteri intorno a se, come riesce la ballerina esotica olandese, meglio conosciuta come Mata Hari. Il suo nome significa “sole” o “occhio del giorno” in malese e in indonesiano.

“ZeroFollia”, un mattachione, sempre a scherzare e cantare il nome dice tutto…tutto quello che volete sapere sulla musica e le canzoni di Renato Zero chiedete a lui, è una vera enciclopedia.

Lo straordinario “Maiuel”, el hombre latino americano, una vera forza di simpatia. Con lui insieme alla Dea “Afrodite” si parlava molto in spagnolo. La mia amicizia con lui nasce appunto dalla lingua spagnola; il suo tipico saluto appena arrivava al villaggio era <¿hola compadre, como estás mi amigo?>.

Mi faceva sempre i complimenti perché con lui non parlavo lo spagnolo corrente bensì il castigliano antico, oggi non più in uso.

Il mitico “Ciccio” troppo forte, una vera e propria carica di allegria, ecco secondo me “Ciccio” è un coktail di tutti i sognatori, Gli piace cambiare travestimento come “Ombra” cantare come “ZeroFollia”, galante con le dame come “MascaLatino e spiritosissimo come “Grrunt”.

Questo loro modo di essere rendeva vivo il villaggio. In pratica tutta l’esistenza della valle, era basata sull’allegria ma soprattutto nella credenza dei sogni, quindi direi il nucleo vitale di tutta la comunità. Non vi era sera che il villaggio non fosse in festa, regnava sempre il buon umore, la gentilezza, era sempre una gioia entrare nel villaggio, anche quando ci si sentiva malinconici o tristi, riuscivano a farti ridere con spensieratezza, sempre burloni, pronti in ogni evenienza a tendere la mano a chiunque si trovasse in difficoltà. Finché un giorno…arrivò una sognatrice dalla provenienza assai dubbia.

Sosteneva di provenire da “Tol Galen” (Isola Verde) una piccola isola a sud ovest di “Tol Eressea” la grande isola solitaria. Conosco bene quelle isole, ho planato alcune volte sui loro laghi mentre raggiungevo a sud la “Contea Dei Cigni”.

Gli esseri che le abitano “gli Idras”, sono stupendi, pieni di allegria, umili e ospitali nel modo più assoluto, e qui che durante i miei viaggi ho imparato l’Odras, la loro antica lingua. Lei invece si dimostrò, dopo poco tempo, proprio l’opposto, fredda, scortese, irascibile e provocatoria, ma comunque fu accettata in ugual modo e con gentilezza dalla piccola comunità. Non passò neanche una settimana che arrivò un altro sognatore al villaggio con le stesse caratteristiche; sembrava che si alternassero e il loro unico divertimento, oltre a dire cose senza alcun senso, era creare disordine e rompere l’armonia che vi regnava.

Questo loro alternarsi, a me come ad altri sognatori, ci fece arrivare ad una conclusione: probabilmente era sempre lo stesso essere che si sdoppiava, quindi in teoria dovevamo stare in allerta, ma le cose purtroppo, non andarono come dovevano andare.

Facendo un salto a ritroso nel tempo, già una volta nella antica storia degli umani, una città venne travolta con l’inganno…Si, avete capito benissimo, lui o lei, chiunque sia è stata una sorta di cavallo di Troia…ma all’interno del suo cavallo non vi erano umani…ma bensì di peggio, “i sognatori del male”. Bruttissimi sentimenti come l’invidia, la gelosia, la cattiveria, la falsità furono gli ingredienti per creare una nuova razza oscura “I Cloni”, esseri generati dal puro male e egoismo, più perfetti rispetto agli

sdoppiatori, poiché essi riuscivano a clonare non solo i sognatori, ma anche il loro modo di parlare, di esprimersi e di scherzare. Difficili da individuare, invasero il villaggio in brevissimo tempo e fu talmente irruente la cosa, che nessuno poté fare nulla, perché nessuno avrebbe mai pensato un simile evento, visto che l’intera comunità si basava sulla fiducia e l’amicizia, quindi privi di difese. Non solo clonarono la splendida Dea “Afrodite” in tutto per tutto, ma anche me stesso “~≈Ĉigŋ♥Ŋer☻≈~”. Quando arrivavo al villaggio restavo attonito nel vedere due Dee “Afrodite” , non riuscivo a distinguere l’originale dal falso, ambedue dicevano le identiche cose, addirittura anche in lingua spagnola: < hola cisne estàs atento al clono>, ma anche ≈░il░Ŀaġ☼░≈”, la bellissima “MataHari”, la mitica “Chimera”, il grande “Grrunt” e tanti altri. Tutto questo generò il caos…una parte degli abitanti del villaggio si distrusse emotivamente a vicenda, perché nessuno credeva più a niente, non si sapeva più di chi fidarsi.

Troppe falsità e troppe bugie venivano raccontate sotto spoglie di sognatori clonati. Altri sognatori erano diventati taciturni e sospettosi con chiunque, mentre alcuni provarono a cambiare sogno sperando così, di sfuggire ai cloni ma fu un tentativo invano…Il male aveva iniziato così il suo corso. Più c’era discordia, più cresceva…Ben presto il villaggio si spopolò, la maggior parte dei sognatori vagò per le altre contee in cerca di ciò che avevano perduto, ma si accorsero che anche la, era toccata la stessa sorte. Tutta Paradise Valley e le cinque contee erano state invase dai “Cloni” dei “Sognatori del Male” e dalla loro distruzione dei sogni.

Solo pochi sognatori, gli ultimi rimasti, cercarono di resistere tenendo testa ai “Cloni” e al caos che avevano generato, anche se per alcuni non ci fu salvezza.

La splendida Dea “Afrodite” insieme alla Dea “Amberyl” con le Dee minori svanirono nel nulla. Della mitica “Chimera” echeggia il suo nome nelle ali del vento dell’ovest.

“~≈Ĉigŋ♥Ŋer☻≈~” per mesi andò alla ricerca delle Dee, vagando di valle in valle, di contea in contea, senza trovare una traccia che condusse a loro. Durante il suo viaggio aprii il suo cuore ad un’umana, e questo fu il suo ultimo volo, perché sapeva della profezia narratagli dalla “Damadel≈Ŀaġ☼≈”:Quando ciò accadrà tu abbandonerai “≈░il░Ŀaġ☼░≈” e perderai le ali, prendendo così sembianze umane>. L’amore umano gli fu fatale. La morte del Cigno, ricorda molto un’opera di Ciaikovski.

“≈░il░Ŀaġ☼░≈” si prosciugò dopo alcuni mesi. Si racconta che una sirena dai canti soavi s’inabissò nelle sue profonde acque, e che l’abbia condotto al “lanthir lamath” (cascata dalle voci echeggianti) e poi al grande mare. Giungono voci che il suo nome era “Leira”.

L'“♠ar©ĵєŗє)→” si innamorò della “NinfadeiBoschi”, dove la seguì nel suo magico mondo, ma fu sconfitto da un'unica freccia che gli spezzò il cuore a metà.

“♫°ęlfδßlų°·♪”, ultimo della sua specie, abbandonò la casa ai piedi del grande olmo, per intraprendere un viaggio che lo avrebbe portato a raggiungere elfi d’altre razze, ma di lui si perdono le tracce nella foresta oscura, dopo che incontrò “ξlfąđęiĈδllј”; probabilmente non raggiunse mai i suoi simili.

Ora rimango solo io, mentre un tempo donavo calore e solarità, in cambio di sorrisi, oggi non splendo più…oggi su quella che fu “Paradise Valley”, un tempo popolata da esseri felici come Sognatori, Dee, Elfi, Fate, Laghi e Cigni vige la desolazione e la tristezza…per questo non splendo più…per questo ho smesso di sognare…sono solo una di quelle stelle che hanno smesso di brillare perché ha smesso di credere…sono solo un “≈§☼le§peŋt☻≈”.

Perché vi ho raccontato questa storia!?

Perché abbiamo smesso di proteggere i sogni…perché abbiamo lasciato entrare l’egoismo, la gelosia, l’invidia, la falsità, il male. Di conseguenza smettere di credere.

E qui, se mi permettete vorrei porvi una domanda: beh ve lo spiego in due parole, si avrebbe un effetto domino. Esso si trasformerebbe in incubo, generando paura e la paura sveglierebbe il bambino facendoci svanire tutti.

Ma se nei pochi Sognatori rimasti vive ancora il sentimento “Speranza” allora si potrà

ridare vita alla Contea dei Sognatori.

Noi siamo un sogno. Paradise Valley è un sogno. Tutto ciò che ci circonda è un sogno, sia esso albero o pietra, uomo o elfo, lago o cigno, fate o dee, folletto o arcobaleno. Siamo il sogno di un bambino, un bambino che è dentro ognuno di noi. Finché il bambino dorme, sogna. Finché sogna, noi esistiamo!

 

 

 

 

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